Perché la migrazione da PPC a Intel ha danneggiato Mac

di | 16 Agosto 2014

Nota: Questo post è serio, ma contiene anche varie note di ironia. Se la pensate come me commentate pure, se non la pensate come me commentate uguale, sarò contento di leggere le vostre obiezioni. Se amate Apple per partito preso e non sapete un tubo ma volete commentare per difendere Iddio Apple potete andare qui e comprarvi l’ultimo Mac a prezzo scontato. Ad maiora! 🙂

Nel 2005 Apple annuncia la migrazione al processore Intel. Prima usavano i PowerPC. Ci sono state varie opinioni contrastanti. Secondo me ha danneggiato il Mac, senza distruggerlo. Ecco perché:

Ha snaturato il Mac
Prima i Mac avevano un processore PPC diverso dai PC, mentre ora ha lo stesso processore, distruggendo il muro che li differenziava. E ciò ha reso il Mac un PC a pieno titolo.

Ha depotenziato il Mac

Il PowerPC era più potente e aveva varie cose migliori rispetto a Intel (lo dicevano molti esperti Mac come Luca Accomazzi, visitate il suo sito, è molto istruttivo). Probabilmente ora la differenza è nulla, ma comunque c’è stato un bel periodo in cui un vecchio iBook era superiore ad un nuovo e scintillante MacBook.

Limitò il Mac
Per il primo periodo del nuovo Macintel i Mac avevano un chip Trusted Computer alias “Chip Fritz” che permetteva ad Apple di evitare che OS X fosse installavi le sui PC della concorrenza. Però è anche una mezza spia il chip. E poteva essere usato (e veniva usato) anche per i DRM.
Inoltre sui nuovi Mac è molto più difficile installate Linux (lo so per esperienza diretta).

Creò scompiglio
Molti software non andavano sotto Intel, e alcuni emulatori come Classic vennero rimossi. E ci furono moltissimi problemi di driver.

È anche vero che ormai praticamente tutte le ferite si sono sanate (ma non proprio tutte), ma credo che sia meglio ricordare questa migrazione. Inoltre alcuni siti riguardo Apple dicono che Apple vorrebbe migrare a ARM. Ne parlerò piu avanti, ma una migrazione del genere distruggerebbe Mac. E non darebbe nemmeno i vantaggi della PPC – Intel. Voglio anche ricordare la migrazione da 68k a PPC, che ha portato quasi solo vantaggi.

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