Come sono diventato famoso grazie a Stefano Parisi e Wikipedia

di | 27 Gennaio 2018

Se seguite il Blog avrete letto l’articolo sul mini CMS dove uso una foto di Stefano Parisi, politico e imprenditore, per un test. Lo ammetto, mi è simpatico e condivido molte sue idee politiche. Ma non è il punto dell’articolo, mica mi sono dato alla propaganda elettorale e questo blog è aperto a tutti al netto delle proprie idee politiche.

E perché ne parlo? Perché adesso Parisi è candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Qualche giornalista, smanioso di copiare la biografia del Parisi da Wikipedia si è imbattuto in questa pagina. Una pagina professionale, lunga, dettagliata e con fonti ma non in lingua italiana. È scritta in lingua lombarda.

Da me, admin di quella edizione di Wikipedia, come forse saprete.

Ecco, uno di questi giornalisti si è lamentato e altri hanno copiato a pesce. Qualcuno l’ha fatto simpaticamente, il Giornale ad esempio dice semplicemente come curiosità che il candidato ha una voce solo in milanese.

Altri, con un misto di ignoranza e razzismo, hanno preferito forme ben più ridicole. Di questo avviso l’AGI e il Sussidiario.

Sono parte di un complottoh!

Ebbene sì, e non quello delle scie chimiche né il banale abbattimento delle Torri Gemelle con un bardotto carico di esplosivo. Nono, il mio complotto è ben più interessante.

Ebbene, io avrei scritto la voce per far piacere Parisi agli elettori leghisti. Ecco, ho scritto anche la voce su Marco Cappato. Doppio gioco? Kimipaka? O più semplicemente normale attività enciclopedica.

Ah, tra l’altro vorrei far notare che ho fatto anche la voce su Liberi e Uguali che in italiano non esiste. Chi avrà il coraggio di accusare il Presidente del Senato Pietro Grasso di essere colluso con me per rubare consensi alla Lega? Lega che, tra l’altro, non si occupa più della questione linguistica da anni.

Andare su Pornhub e fare i puritani

Ora, su Wikipedia in lombardo in che lingua saranno gli articoli?

Pensateci cinque secondi.

Avete risposto lombardo? Avete vinto!

Cosa? Un posto da giornalisti. Per i giornalisti (e pure per qualche utente eh) è difficile capire che su un’enciclopedia completamente scritta in lombardo è normale che un articolo sia scritto in lombardo.

Eppure secondo Paolo Vites il fatto che la voce

“sia scritta completamente in dialetto lombardo (…) lascia perplessi e alquanto scioccati”.

A me lascia scioccato il fatto che ci sia gente che non capisca questo concetto base e che si fregi del titolo di redattore, ma lasciamo stare.

Dialetto di che poi se lo stesso redattore ammette poi che un italiano il lombardo non lo capisce?

Sempre la stessa persona dichiara:

“manco Umberto Bossi (…) quando era ancora Nord e dichiarava l’indipendenza della Padania da Roma ladrona”.

Ecco svelato tutto: È un articolo politico. Si tenta di attaccare Parisi attaccando la Lega e tutti i lombardi, che sarebbero tutti leghisti perché non parlano nativamente la lingua ufficiale dello Stato italiano. Una cosa che il Parlamento Europeo, non io, definisce razzista.

Ora, io non voto in Lazio, ma attaccare una lingua parlata da più di 3 milioni di persone in più Stati, dove solo in uno esiste la Lega Nord, mi sembra vergognoso.

“Non capisco un cazzo dei conpiuters ma ci scrivo lo stesso, non sarà troppo diverso dall’addizionatrice”

Secondo i giornalisti Parisi si sarebbe scritto la voce da solo e ora dovrebbe cambiarla.

Dire ciò equivale a dire “non capisco un cazzo dei conpiuters (sic!)”.

Wikipedia non è LinkedIn. Wikipedia è un’enciclopedia ed è collaborativa. Chiunque può scrivere qualunque cosa, se la comunità vuole viene tenuta.

Parisi non c’entra dunque nulla con quella voce, è semplicemente una delle decine di migliaia di voci che qualche lombardofono ha scritto.

Ciò è molto preoccupante

Se il Sussidiario non riesce a verificare nemmeno il funzionamento di Wikipedia che è spiegato da Wikipedia stessa come possiamo fidarci quando parleranno di geopolitica, medicina e cose che richiedono più impegno per essere capite? Stesso discorso per AGI eh.

Verifica? Cos’è? Si mangia?

Sempre il Sussidiario

“Eh insomma, mica tutti vivono sotto la Madonnina. Seriamente, ma chi l’ha pensata questa cosa? Sembra uno scherzo, ma in realtà esiste una versione in dialetto milanese”

Se per questo non tutti vivono sotto il Colosseo, eppure questa Geremiade è scritta in italiano, né in inglese né in cinese mandarino. Se vogliamo coerenza abbandoniamo tutti i dialetti romanzi e vendiamo l’anima a Shakespeare. O a Mao Tze Tung.

Oppure, permettetemi di gongolare per il mio bilinguismo, è come la maggior parte dei monolingui: Il mondo corrisponde alla sua lingua. Se non hai una lingua sola questa concezione cade.

Inoltre per sapere chi l’ha pensata sarebbe bastata una ricerca di qualche minuto. La fondazione di Wikipedia in lombardo è completamente pubblica e la mancata verifica è solo un altro tassello che mostra la totale inaffidabilità dell’articolo.

Il nucleo della faccenda

Una citazione come quella del Giornale non mi preoccupa, anzi, mi appaga come autore della pagina. Non è una cosa offensiva, è una curiosità.

Ma i due articoli di AGI e Sussidiario sono vergognosi. Perché? Ecco:

  • Sono razzisti. Fanno gioco sull’idea del lombardo che parla lombardo, è razzista e odia Roma.
  • Non hanno un minimo di fact checking, che avrebbe creato un articolo molto più ponderato
  • Sono basati su luoghi comuni, impressioni e non su studi scientifici quali potrebbero essere dati dialettometrici che avrebbero dovuto mostrare al giornalista che tutta la sua supposizione linguistica è come la dimostrazione del Teorema di Fermat di mio cugino di 7 anni: Una boiata senza capo né coda.
  • Accusano senza motivo un politico per diffamarlo.

Sono in sostanza delle fake news.

E non arrivano da “piovegovernoladro”, “arrestiamotuttoilPD”, “ManetteperSalvini” o da “Rivoluzzione Itaglia” ma da due siti presumibilmente affidabili.

Ciò dovrebbe far preoccupare tutte le persone che hanno a cuore la scienza, la pluralità e la libertà d’espressione.

Specialmente i debunker.

Il mio primo commento

Dal mio profilo Facebook:

Pare che una mia voce su lmowiki abbia fatto scandalo. Quella su Stefano Parisi.
Una normalissima voce, né propagandistica né nulla. Potete leggerla, se volete.
La sua unica colpa è quella di essere scritta in lombardo e di riguardare un soggetto legato al centrodestra. Difficilmente potrete leggere un articolo che dice che su lmowiki c’è la voce su Giorgio Gori e non quella su Attilio Fontana, semplicemente perché non può fare leva sull’idea, razzista e ci tengo a sottolinearlo, del lombardo antimeridionalista che parla dialetto. Direi che è un concetto proprio lontano dal mio modo di pensare che vede nel lombardo un elemento di coesione sociale tra tutti i residenti in Lombardia.

Per gli autori dell’articolo inoltre Parisi dovrebbe cambiare l’idioma della pagina ed eliminarla. Avrete capito che non sono Stefano Parisi, mentre loro sono convinti che sia stato lui in persona a scriverla.
Comunque:
1) Su Wikipedia in lombardo le voci si scrivono in lombardo. Milanese, bergamasco, poschiavino, bregagliotto, lodigiano ma sempre lombardo
2) Le voci si cancellano solo dopo una regolare procedura della durata di almeno sette giorni.

La perla dell’articolo è che sia tutto un tentativo di campagna leghista: La pagina non è stata scritta su volontà della Lega né è stata modificata da loro. Inoltre è una pagina meramente informativa con fonti, accusarla di parzialità è come accusare Wikipedia in italiano di simpatie fasciste per la dovizia nel trattare la storia del ventennio: Semplicemente ridicolo.
Nonché facilmente smentibile, poiché Wikipedia in lombardo ha decine di migliaia di altre voci di ogni tipo che non richiamano alla politica o che sono di “sponda opposta”.

Parliamo tanto di fake news ma se questo è il livello del giornalismo…

Passo e chiudo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *