Chiarimenti sul down del Pezzotto

di | 26 Settembre 2019

E quindi qualche giorno fa c’è stata una retata contro Xtream Codes che ha portato alla chiusura di una fitta rete di IPTV.

Tutto nell’Unione Europea. E quindi spero che chi gestisce business del genere capisca che, con tutti gli Stati del mondo ben connessi a Internet, restare nella UE non sia la scelta più saggia.

Senza contare il pane e volpe del farsi pagare un servizio illegale con carta di credito quando ormai esistono modi semplici e legali di procurarsi crittovalute. È come spacciare e farsi pagare in bonifico bancario con causale “vendita cocaina”.

Ah, e pare che il servizio fosse, in pratica, subappaltato. Infatti il software era un semplice IPTV server con usi pienamente legittimi come TV hobbistiche o per gli hotel.

Ho infatti, a differenza dei media, che si sono buttati alla “viva la GdF”, cercato informazioni sul software in questione e, in pratica, era un server TV pienamente gestito. In sostanza pagavi un tot, dai 20€ ai 60€ al mese, e ottenevi un pratico pannello di controllo per la tua TV. Dopo qualche impostazione tecnica si era in grado, con enorme facilità, di aggiungere nuovi stream live e file classici, sia caricati che linkati. Era addirittura possibile prelevare la copertina dall’IMDB.

Numerose, anche, le opzioni per il reselling: Infatti raramente chi gestisce un’IPTV la vende, di solito si affida a dei rivenditori che si occupano di mantenere il rapporto con la clientela, e che hanno proprio un loro pannello dove lavorare. Il software supportava inoltre numerosi STB con differenti tecnologie.

Ma i pagamenti? A quanto pare il software offriva un sistema di crediti, ma in pratica, basta una breve ricerca sul web per notare come la gran parte dei pagamenti avvenisse tramite soluzioni personalizzate, cioè esistono proprio dei software che permettono di pagare l’abbonamento e di aggiornare automatica lo status. Non tutte le transazioni, dunque, potrebbero essere passate da sistemi direttamente identificabili.

Il principale problema sono, dunque, gli IP. Dunque, in questo momento, se fossi un reseller di servizi del genere farei una cosa semplice: Troverei un accordo con un fornitore di VPN per tutelare i miei clienti. Magari fai pagare un euro in più ma vendi un pacchetto sicuro.

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