Malware nella storia: ILOVEYOU

di | 21 Marzo 2015

virus-thumbE già al nome a qualcuno di voi, magari che usa il PC da un po’ di anni, si sarà accapponata la pelle. La lettera d’amore letale. Uno script VBS che sfruttava delle vulnerabilità di Windows. Anzi, idiozia di progettazione.

Il virus sfruttava l’ingegneria sociale, e passava per una lettera d’amore. L’estensione, pericolosa, vbs, era occultata grazie a delle scelte stilistiche di Windows. Quando si veniva infettati moltissimi file (immagini, testi e simili) venivano sostituiti dal virus, che poi si inviava a tutti i contatti della rubrica.

Sotto i colpi di ILOVEYOU caddero, nel 2000, nomi importanti come Vodafone, Telecom Italia, AT&T, la NASA e persino Pentagono e Parlamento inglese.Danni stimati? 15 miliardi. Il responsabile? Trovato dopo una settimana, lasciò vari dati e venne trovato dopo poco. Si tratta del filippino Onel de Guzman. Onel non venne perseguito in quanto all’epoca nelle Filippine scrivere malware non era reato. E ironia della sorte divenne un idolo nazionale, colui che dimostrò che anche le Filippine erano in grado di competere con gli stati occidentali nella tecnologia. In effetti infettare quasi 4 milioni di PC e far capire i pericoli della rete non è da tutti.
Oggi lavora per aziende di sicurezza, cosa comune nella storia dei malware famosi.

 

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