Recensione: Papers, Please

di | 17 Maggio 2015

Ho scoperto di recente un bel videogioco chiamato Papers Please, e vorrei presentarvelo e recensirlo.

Il gioco è una specie di simulatore di dogana: Venite sorteggiati per lavorare in un posto di controllo al confine di due stati (Kolechia e Arstotzka) dopo una lunga guerra. Il vostro compito è di controllare i documenti ed evitare di far entrare in Arstotzka elementi indesiderati.

Ma non c’è solo questo: Infatti dovrete anche gestire le vostre finanze e fare scelte tattiche ben calibrate. Infatti nel gioco è presente un gruppo terroristico che, per operare, necessitano del vostro aiuto.

La modalità storia ha venti finali, e solo uno vi farà vincere e sbloccare le modalità senza fine.

Infatti potreste essere arrestati, potete fuggire o arrivare alla fine e vedere cosa vi succede.

La modalità storia è molto appassionante, e dato che ci sono venti finali non ci si stanca facilmente di giocare. Inoltre, pur essendoci elementi cardine nella trama (come il simpatico Jorji Costava) se rifate un giorno ci saranno variazioni, quindi non è monotono.

La modalità senza fine è divertente ma non ha senso giocarci a lungo: Quella bella è la modalità storia.

Il gioco ha tre particolarità: E’ ispirato ai viaggi del creatore Lucas Pope, statunitense residente in Giappone, Ha una grafica fruibilissima ma in stile home computer e la traduzione dei dialoghi in Italiano è effettuata molto in stile russo, con articoli eliminati e simili.

Papers Please può veramente creare dipendenza 😀 e costa circa 9€, anche se trovate facilmente offerte. Per capire meglio di cosa si tratta vi consiglio la visione di questo video di Zeb89:

Esiste anche una serie di LegoManITA, ma vi consiglio di non “spoilerarvi” troppo 😀

Gioco vivamente consigliato, fa divertire ma non solo…

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