Il Mac Phone e lo strano caso dell’OCR di Perotto

di | 7 Luglio 2015

Per intenderci… 😉

Una azienda fa un progetto ma non è conveniente dal punto di vista economico o tecnico e viene abbandonato. Purtroppo è una cosa che avviene spesso. Ma se il “progettista” è Steve Jobs cambia tutto.

Recentemente è stato scoperto che dopo l’uscita del Mac Jobs propose un telefono fisso con il System dei Mac: Mac Phone. Si disegnò, ma per l’epoca era impossibile. L’idea era francamente bella ed innovativa, ma è come pensare oggi un social network basato su Smartwatch ed RFID: Fattibile, ma talmente difficile da renderlo non conveniente.
Comunque venne ripresa successivamente, tra l’altro da un prodotto denominato iPhone.

Ma ovviamente se sei Steve Jobs tutti ti acclamano. (Della serie “Nulla contro Apple, tutto contro i fag”).

Ovviamente riconoscere che l’intuizione fu buona (anche se i pochi prodotti che hanno avuto la medesima intuizione non hanno fatto successo) è il minimo, ma a volte si esagera.

Ci sono utenti che postando un simpatico concept di un Macfonino portatile hanno annunciato che Steve Jobs ha inventato iPhone molti anni prima. Un po’ come dire che Telecom ha inventato il cellulare poiché dava un telefono agli abbonati. E’ un fisso, non un portatile. Gente che ha acclamato all’inverosimile Jobs e simili amenità. Tra l’altro quasi sminuendo l’intuizione, effettivamente nuova (ironia della sorte: L’unica intuizione del tutto nuova di Cupertino fallisce).

Questo caso ha un parallelo con molti altri casi, ma oggi ne presento uno in particolare, quello dell’OCR. Giustamente l’inventore accreditato è Raymond Kurzweil, ma qualcuno ci tentò prima. E questo qualcuno è Pier Giorgio Perotto. Circa 10 anni prima dell’uscita del prodotto del collega ha presentato (e brevettato) un prototipo di questo OCR. Purtroppo la tecnologia era troppo costosa (20 milioni di lire ad apparecchio stimate, 250’000 Euro di oggi!) e non venne commercializzata. Solo che nessuno fa articoli su quanto sia bravo Perotto. Non in senso storico eh, ma a prescindere.

E adesso concludo con due cose:
1) Non concordo per nulla con Sculley. Non esiste una definizione migliore di genio. E di sicuro non è la sua. Dato soprattutto che al massimo, volendogli bene, ha visto 10 anni avanti, non 20. E il prodotto che ha visto non fu di certo un successone. Anche se un telefono computer commercializzato all’epoca ad un buon prezzo sarebbe potuto divenire un successo. E soprattutto uno per essere un genio deve applicarla. Anche io posso immaginare un supercomputer ad un polso. Ma non per questo lo so fare. E sta li la genialità. Sognare è bello, può dare idee. Ma vanno applicate per divenire genî.
2) Adesso chi dice che ha visto l’iPhone mi deve spiegare perché un PC con attaccato un fisso sia un pioniere dell’iPhone. La P101 poteva essere portata in giro, ma non per questo è la pioniera dei portatili.

Come al solito i fag rovinano una buona intuizione…

 

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