L’informatica politeista

di | 4 Dicembre 2014

Uno dei comportamenti più diffuso nel mondo fag (ma anche del mondo che segue i media di massa) è quello di avere un dio informatico, colui che ha fatto tutto, che ha inventato tutto e simili amenità.
Ebbene, l’informatica, in realtà, è molto politeista, ha molti dei che hanno fatto le cose più disparate. Ovviamente ci sono dei “maggiori” e dei  “minori” (non possiamo mettere sullo stesso piano l’inventore del mouse e quello del modulo che fa andare le webcam del Mac sotto Linux, per esempio)
E ci sono anche i “profeti”, persone che magari non inventano nulla, ma diffondono tecnologie poco conosciute. Un esempio celebre è Steve Jobs, che, pur non avendo inventato gran che, ha diffuso al pubblico molte tecnologie (come il mouse).

Per concludere, in informatica non c’è quello che ha creato tutto, ed è molto rara un’invenzione che rivoluziona un campo (infatti, se ci pensate, le vere e proprie rivoluzioni non sono poi così comuni, e spesso vengono da rielaborazioni di altri prodotti)

Vi lascio con questa citazione di Linus Tovalds. Non è molto in tema, ma è bella 😀
Sono convinto che l’informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala.”

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