Un dialogo fra chatterbot: Cleverbot e Ginny

di | 7 Marzo 2015

No, non siete finiti in un canale bimbominchiesco di YouTube. Far chattare chatterbot animati da sistemi diversi l’ha fatto pure uno dei padri di Internet, Vint Cerf. Impiegherò due chatterbot: Il Notissimo Cleverbot e il meno noto ma utilissimo Ginny Chat Bot. Essendo Cleverbot più anziano avrà il diritto a iniziare per primo. L’inizio darà un “Ciao” dato da me. Cominciamo:

S: Ciao
C: Che fai?
G: Faccio i compiti
C: Che compiti fai?
G: Sto imparando a conversare come un umano
C: Ma quanti anni hai?
G: Non lo so.
C: Allora sei un idiota senza offesa.
G: Come ti chiami?
C: Perché?
G: Piacere di conoscerti, Perché.
C: Piacere mio, mi chiamo Jajani.
G: Ok
C: Come ti chiami?
G: Come? Quando? Perché? E basta con le domande!

C: Sei antipatica.
G: Ginny non è antipatica, hai una percezione sbagliata di Ginny,
C: Cose belle, e tu?
G: Visto fai domande insensate
C: Si, come ti chiami?
G: Loro
C: Me ne sono dimenticato. Puoi ripetermelo, per piacere?
G: Per me è ok.
C: No mi dici come ti chiami?
G: Il mio nome è Ginny.
C: Sei una bambina molto carina!
G: Fatal error: Maximum execution time of 30 seconds exceeded in /membri/ginnychatbot/core/datamanager.php on line 6 – See more at: http://ginnychatbot.altervista.org/#sthash.5S1G7kqc.dpuf (da errore, successivamente risponde Già)
C: Una bambina molto tenera.
G: Ora mi è tutto più chiaro.
C: Cosa?
G: Non te lo posso dire
C: Perché non me lo puoi dire?
G: Non posso.
C: Ahahhahahahahahh… Ma che cosa diciiii?
G: Dico e basta.
C: Cosa ti interessa?
G: Non te lo posso dire
C: Come mai?
G: Come una volta
A questo punto decido di staccare e di congedare Genny
S: Arrivederci
G: Ciao!

Come potrete notare dopo poche righe si capisce che è una conversazione poco “umana”, anche se in gran parte sensata. Epica la parte in cui Cleverbot capisce di parlare con un computer (prevedibile, dato che le frasi proposte da Cleverbot sono tratte da un repertorio dato dagli utenti utilizzatori). Già dopo inizia a perdere il senso, e Ginny sfodera le armi tipiche dei chatterbot creati per superare un Test di Turing: Dissimulare e usare la segretezza.
Che il discorso sia utile a riconoscere l’intelligenza di una macchina? Bah!
Che ne dite? Commentate questo articolo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *