Le donne nell’informatica

di | 22 Luglio 2015

Nota: Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Informatica Semplice il giorno 8 marzo 2015 alle ore 16:04.

L’informatica è, dobbiamo dircelo, una scienza prettamente maschile. Eppure ci sono anche donne tra le protagoniste principali che hanno cambiato la storia, vediamone qualcuna:

Ada Lovelace
Si dibatte molto se il primo computer sia quello di Babbage, ma tradizionalmente Ada Lovelace è ritenuta la prima programmatrice: Sviluppò un algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli. E Alan Turing si ispirò ad alcune intuizioni della Lovelace per sviluppare il suo calcolatore.

Grace Hopper
Chiamata da alcuni, affettuosamente, la nonnina del COBOL, è stata una delle prime programmatrici e sviluppò, appunto, il linguaggio COBOL, ancora oggi usato per applicativi commerciali e bancari.
Sua, inoltre, l’invenzione del concetto di compilatore.

Mary Coombs
Mary Coombs è stata una delle programmatrici del primo computer destinato alle aziende, il Leon. All’epoca i programmatori erano figure più affini al matematico.

Sophie Wilson
Progettò il primo prodotto, un microcomputer hobbistico, per la Acron, oggi nota come ARM. Incredibile notare che non era nemmeno diplomata.

Barbara Liskov
Madre di molti linguaggi innovativi, ha vinto il Premio Turing e la Medaglia Von Neumann.

Queste donne hanno dato contributi fondamentali, ma potremmo anche citare Marissa Mayer, attuale CEO di Yahoo e ingegnere del software molto abile, oppure alle 9 donne dell’Open Source, di cui possiamo prendere come simbolo Sarah Sharp.

E un mio pensiero va anche alle mogli, compagne, figlie, nipoti di uomini che, passando ore e ore fuori casa e tornando stanchi morti a casa, hanno cambiato il mondo. Pensiero rivolto, ovviamente anche ai parenti maschi e ai parenti di quelle donne che hanno cambiato il mondo 😉

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